GoFundMe build the wall, tra xenofobia e discriminazioni

Discriminazione GoFundMe for the wall

Nonostante viviamo in un mondo globalizzato, molte cose che accadono in luoghi a noi lontani sembrano interessarci solo in minima parte. È il caso della campagna "GoFundMe build the wall" che lancia inquietanti, ma altrettanto interessanti, elementi di riflessione da prendere in considerazione. Anche perché la mentalità che sta dietro a questi fatti è la medesima che agisce nel nostro Paese, quindi anche nelle nostre vite. È utile conoscere e approfondire questi episodi, come quello della campagna GoFundMe build the wall. In questo modo si ha l’opportunità di capire quali sono gli interessi in gioco, quali le conseguenze di determinati fenomeni e, ancora, come reagire di fronte a tutto questo.

GoFundMe build the wall

Cos’è GoFundMe e cos’è la campagna Build The Wall

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cos’è sia GoFundMe e la campagna Build The Wall che tanto ha fatto discutere. GoFundMe è una piattaforma di crowdfunding americana lanciata nel 2010 che è caratterizzata dal tipo di raccolta fondi online peer-to-peer, ovvero da persona a persona. È una piattaforma a zero commissioni, proprio come SanctisFundMe. La campagna GoFundMe Build the Wall è una raccolta fondi avviata da Brian Kolfage, un veterano americano, con lo scopo di sostenere la costruzione del muro tra Stati Uniti e Messico come da programma del presidente Trump. La campagna GoFundMe for the wall aveva l’obiettivo di raccogliere 1 miliardo di dollari, ma si è fermata “solamente” a poco più di 20 milioni di dollari. Motivo per cui le donazioni saranno rimborsate, a meno che non si decida di destinarle ad altre cause.

Anche se non ha raggiunto il suo scopo, GoFundMe for the wall mostra numeri enormi di americani che non solo condividevano la causa, ma disposti anche a finanziarla. Questo episodio riporta alla luce il grave problea dell'istinto xenofobo insito in una parte degli americani. Che appena possibile trova modi per esprimersi e dare sfogo ai suoi più profondi obiettivi.

Le conseguenze della campagna GoFundMe for the wall

La campagna GoFundMe build the wall indica solamente che la piattaforma di crowdfunding è disposta ad accettare qualsiasi tipo di donazione? Anche quelle moralmente meno edificanti e socialmente pericolose? No, GoFundMe Trump wall non è solo questo, ma la punta di un iceberg molto più profondo.

GoFundMe build the wall, infatti, non è la prima campagna che ha sollevato forti polemiche, in quanto la nota piattaforma di crowdfunding è più volte incappata in diversi tipi di scandali. Il problema maggiore e più critico che va oltre la campagna GoFundMe build the wall, è che appare sempre più evidente una pesante discriminazione a danno dei cristiani.

La piattaforma, infatti, “sembra” non gradire le attività promosse dai cristiani e sono state diverse le raccolte fondi bloccate. Non solo: sono stati addirittura modificati i termini e le condizioni del sito per rendere tutto questo ancora più semplice e veloce. GoFundMe si è macchiata di discriminazione religiosa ed ha supportato campagne xenofobe come quella sulla costruzione del GoFundMe Trump wall.

GoFundMe build the wall: dal male sorge il bene

Celebre è la frase di Sant’Agostino per cui: “Dio, che permette il nascere del male, trae dal male il bene per tutti i buoni”. Quanto accaduto con la campagna GoFundMe build the wall, e con tutti i casi di discriminazione religiosa che la piattaforma GoFundMe ha prodotto, ha portato alla nascita di SanctisFundMe. Negli anni si è sentita sempre maggiore l’esigenza di trovare un’alternativa che, prima di SanctisFundMe, non c’era. Ovvero quella di una piattaforma di crowdfunding che consentisse di promuovere campagna di donazioni non solo tra persone fisiche. SanctisFundMe accetta donazioni anche rivolte ad associazioni, fondazioni, missioni e istituti religiosi. Il tutto, va sottolineato con forza, sempre senza alcun costo o commissione.

Valori Cristiani nel mondo

SanctisFundMe, l'alternativa cristiana a GofundMe

SanctisFundMe è una associazione caritatevole senza fini di lucro, che sulle transazioni di donazione non applica alcun tipo di commissione. La piattaforma SanctisFundMe garantisce tre vantaggi fondamentali che la contraddistinguono nel panorama internazionale:

  • trasparenza;
  • convenienza;
  • moralità.

Nessun costo di commissione

Trasparenza perché, come detto, non ci sono costi da sostenere per effettuare una donazione. Anzi, a differenza altre piattaforme, su SanctisFundMe non ci sono commissioni nè sono da sostenere nemmeno i costi delle commissioni bancarie. La struttura a zero commissioni, o commissioni volontarie sotto forma di donazioni alla piattaforma, è in essere anche su GoFundMe. Tuttavia GoFundMe trattiene queste commissioni per il proprio fine di lucro mentre su SanctisFundMe sono reinvestite per azzerare le commissioni bancarie fino ad azzeramento della cassa. Permettendo così, fino ad esaurimento fondi, di gestire donazioni a costo zero. 

Quando donare conviene

Sono sempre tante le campagne di solidarietà che si attivano, specie nei momenti di maggiore emergenza. SMS solidali, raccolte fondi, donazioni, eccetera; ma il più delle volte quello che arriva a destinazione è solo una parte di quanto si è raccolto. Negli anni ci sono stati diversi scandali su come certe raccolte di denaro servissero più a mantenere la struttura che le aveva promosse che ad aiutare i bisognosi a cui quei fondi erano destinati. Motivo per cui ci si è interrogati se fosse davvero conveniente tenere in piedi questo tipo di sistema. Grazie al sistema di SancitsFundMe non c’è questo tipo di problema, in quanto l’intera somma versata arriva alla persona o ente che si vuole aiutare.

La carità cristiana come fondamento della missione di SanctisFundMe

Alla base di SanctisFundMe non c’è un modello di business e di guadagno, ma i valori della carità cristiana. Quella che si fonda, tra le altre cose, sul monito di Gesù che ai suoi raccomanda “Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano“ [Lc 6, 27] L’amore per i nemici non è sentimentalismo per cui ‘tutto va bene’, ma volere il bene dell’altro nella verità. Per questo su SanctisFundMe  una campagna come quella di GofundMe build the wall non sarebbe mai state accettata. Questa è discriminatoria e tesa a creare divisioni; la carità cristiana invece crea comunione e unità.

Due mondi distinti che riflettono due prospettive diverse su come gestire le raccolte fondi. La carità cristiana non è destinata ad aiutare solo i cristiani, ma tutti coloro che hanno bisogno. Qualunque sia il loro credo, orientamento sessuale o provenienza geografica. Su GoFundMe le donazioni cristiane vengono contrastate e censurate, a conferma di come l’intolleranza non è di stampo cristiano, ma ideologico. Perché il comando di Gesù di amare i propri nemici non contempla di ostacolare chi prova a fare del bene. Il bene è sempre buono, non c’è partito, confessione o razza che tenga. Una differenza abissale che è stata ribaltata mediaticamente facendo passare i cristiani come coloro che discriminano, quando in realtà sono loro a essere discriminati. E il caso di GoFundMe build the wall è solo uno degli ultimi e più eclatanti episodi.

GoFundMe build the wall: la perdita della fede

Quanto detto fino a questo momento sul caso della campagna GoFundMe build the wall dimostra un’evidente perdita di fede nella nostra società. Pensare che anche molti sedicenti credenti e uomini religiosi possano essere favorevoli a campagne come quella di GoFundMe build the wall non può che destare sorpresa e far sorgere delle domande.

È difficile individuare cause, responsabilità e prospettive di un problema enorme, stratificato e con diverse implicazioni, ma non si può nemmeno ignorare il fenomeno. La fede è oggi considerata un orpello, un accessorio della vita delle persone. Che possono fare a meno di credere in Dio e interrogarsi sulla vita eterna, ma non possono rinunciare all’aperitivo, allo smartphone e alle dirette sui canali social.

Non è certo un giudizio di merito sulle persone, ma una costatazione di come la comunicazione di massa veicoli questi messaggi. Per questo non c’è da stupirsi se oggi, anche nelle nuove generazioni, un messaggio come quello di GoFundMe build the wall possa essere condiviso. L’idea alla base di GoFundMe for the wall non dovrebbe nemmeno essere pensata, figuriamoci sostenuta economicamente.

La fede cristiana contro l'odio di GoFundMe for the wall

La fede cristiana, quindi, con tutto il suo tesoro prezioso di moralità (anche civile), più che contrastata apertamente e confutata è stata svuotata. Non una lotta frontale, ma alla fine rimane sempre una sconfitta e la perdita della fede nella nostra società. Senza quei valori tutto diventa lecito, anche GoFundMe build the wall, l’odio, la discriminazione e il contrasto alle campagne di solidarietà solo perché di tipo cristiano.

Oggi più che lamentarci della situazione è doveroso rimboccarsi le maniche. Coloro che ancora custodiscono la fede hanno la responsabilità di non barattarla per il consenso. Di non strumentalizzarla per qualche becero fine elettorale. Di non rinunciarvi in nome di un improbabile “bene maggiore” che, storia alla mano, non si è mai verificato.

La fede deve tornare al centro della vita delle persone, quindi avere riflessi sulla vita sociale di ciascuno. Essere credenti non è mai una questione privata e riservata; la coerenza del proprio credo passa anche e soprattutto dalle proprie pubbliche che si compiono. Come ci si può dire cristiani e fare donazioni per GoFundMe for the wall? La fede non è un mero sentimento cui ricorrere quando le cose vanno male o per assolvere a un rito pubblico. Essere cristiani significa essere convinti e consapevoli della portata rivoluzionaria di quanto accaduto duemila anni fa e di quanto quello sia ancora oggi valido. La deriva xenofoba cui assistiamo come dimostrato dalla campagna GoFundMe for the wall mostri l'incapacità di porvi rimedio. Questa deriva ha radici profonde nella perdita di fede nel mondo che nel corso del tempo si è verificata.

Valori Cristiani SanctisFundMe

GoFundMe for the wall, SanctisFundMe per i valori cristiani nel mondo

Ecco quindi che, con una fede sana e rettamente formata, bisogna discernere ciò che è buono da ciò che non lo è. SanctisFundMe è una piattaforma che rende possibile la diffusione dei valori cristiani nel mondo. I cristiani, infatti, non sono alieni dalle vicende mondane, ma le vivono nella prospettiva della fede. Una prospettiva che non accetta campagne di odio come quella di GoFundMe build the wall e propone un’alternativa valida, conveniente, vincente.

Perché non basta criticare e condannare, per quanto sia lecito e spesso doveroso, ma bisogna anche individuare alternative. Altrimenti si perde la battaglia e il potere rimane in mano a chi lo gestisce non come servizio, ma come dominio. Discriminando e ignorando i bisogni delle persone che soffrono e sono nella difficoltà.

SanctisFundMe nel panorama italiano

Come abbiamo detto all’inizio, anche se si tratta di episodi distanti geograficamente, quanto accaduto con la campagna GoFundme for the wall è significativo per ciascuno di noi. Forse nei nostri Paesi non siamo ancora arrivati a questo punto, ma le derive xenofobe, razziste e intolleranti sono ovunque presenti. E se non c’è una consapevolezza sociale pronta a contrastarli, la loro ascesa è rapida e sempre più difficile da contrastare.

Ecco perché tutti siamo chiamati a prendere consapevolezza del fenomeno, a non ignorarlo o sottovalutarlo. Dobbiamo a tutti i costi ripudiare l'intolleranza e tutte le realtà in cui essa si manifesta. Il ripudio non deve essere solo verbale, ma anche nei fatti, non scendendo a patti con queste ideologie.

Vi è una responsabilità personale e sociale che passa anche e soprattutto dall’attenzione e dall’educazione. L’attenzione costante verso ciò che accade, le scelte della politica, della comunicazione e quelle delle istituzioni. Niente accade per caso ed è doveroso intervenire quanto prima per non cadere in tranelli e inganni di cui sarà sempre più difficile liberarsi.

C’è poi la responsabilità educativa, di tutti, genitori, docenti e professionisti. L’educazione è l’infondere la speranza di un domani più giusto, sano e migliore. Trasmettendo alle nuove generazioni i valori che ci hanno resi liberi e capaci di aiutare chi soffre. Perché la sofferenza di tanti è troppo spesso frutto dell’arroganza e dell’avidità di pochi. Non è un mondo migliore quello in cui si attivano e fomentano campagne di odio come quella di GoFundMe built the wall. È un mondo migliore quello per cui non ci sarebbe nemmeno bisogno di discuterne e GoFundMe for the wall verrebbe subito oscurata.

Oggi non è così, ma non deve continuare a essere così. Con l’aiuto di tutti, il supporto di ciascuno tramite anche l’uso di un mezzo sano e virtuoso come SanctisFundMe, si può arginare il male e consegnare a chi verrà dopo di noi un mondo più giusto, dove la bontà, l’accoglienza e il perdono, sono all’ordine del giorno. E non eccezionalità che bisogna costantemente implorare.